venerdì 18 marzo 2011

Via dell'Agnolo, lavori in corso
Per i disagi, chiamate Marmugi

I lavori, dopo mesi di rinvii, inizieranno il prossimo 15 marzo e, sui cartelli sarà riportato il numero di cellulare del presidente del Quartiere 1, Stefano Marmugi. E' a lui che i cittadini si potranno rivolgere per segnalare ritardi e disagi


Due sono le certezze per il rifacimento di via dell'Agnolo: i lavori, dopo mesi di rinvii, inizieranno il prossimo 15 marzo e, sui cartelli del cantiere, sarà riportato il numero di cellulare del presidente del Quartiere 1, Stefano Marmugi. E' a lui che i cittadini si potranno rivolgere per segnalare ritardi e disagi: «In questo modo ci mettiamo la faccia, il nostro impegno è quello di rispettare i tempi: il Quartiere è a disposizione, anche per raccogliere lamentele da parte dei cittadini, basta che non lo facciano a notte fonda», dice Marmugi con un sorriso.
Viaggiare lungo via dell'Agnolo in auto – e specialmente col motorino – è un'esperienza da dimenticare: il fondo stradale è costellato di buche e la circolazione spesso diventa molto pericolosa. La strada, almeno consultando i tecnici con maggiore memoria storica, escluso qualche rattoppo, non viene rifatta da quasi trent'anni. E i lavori da fare sono molto impegnativi: le ruspe lavoreranno senza sosta per otto mesi, sperando che il cantiere venga chiuso entro la fine di novembre. Gli operai lavoreranno a tappe, soluzione scelta per limitare i disagi della chiusura di una delle principali porte d'accesso al centro dai viali, direttrice lungo la quale ogni giorno transitano migliaia di veicoli.
Ieri, nel corso di un'assemblea pubblica alle Murate, l'assessore al traffico Massimo Mattei ha illustrato il piano ai cittadini: il primo tratto di strada che sarà rifatto a partire dal 15 marzo è quello prima fra via Santa Verdiana e Borgo Allegri, quello ridotto peggio. La seconda fase, concordata con i commercianti, scatterà invece nel periodo estivo, fra il 15 giugno e il 15 settembre, e comporterà interventi nel tratto compreso fra viale Giovane Italia e via Santa Verdiana, mentre la fase finale fra Borgo Allegri e via Verdi inizierà a luglio e terminerà a novembre. Ottocentomila euro d'investimento da parte del Comune, che allargherà anche i marciapiedi nei punti più stretti e pericolosi, oltre a ridefinire gli spazi dei parcheggi, in una zona dove la sosta selvaggia regna sovrana.

mercoledì 16 marzo 2011


ASILI NIDO Le prime esperienze didattiche per i bambini. Raccontaci la tua esperienza


Bambini all'asilo (Foto Newpress)
Bambini all'asilo (Foto Newpress)
Firenze, 15 marzo 2011 - NON PIÙ COMUNALI, ma gestiti dalle cooperative sociali. È il destino che attende i nidi «Strigonella» e «Dragoncello» di via Pasquali, al Gignoro. Una metamorfosi che non piace ai genitori. E questo anche se gli educatori delle cooperative non sono certo digiuni del mondo dell’infanzia, dato che già seguono i piccoli nell’ultima parte dell’orario pomeridiano e durante i centri estivi. La notizia è arrivata ieri mattina come un fulmine a ciel sereno. «Ancora una volta le decisioni vengono prese senza consultarci. E con un colpo di spugna si dice addio alla continuità didattica», s’infervora Angela Simonelli, rappresentante dei genitori del Dragoncello. Oggi alle 17.30 si terrà un incontro tra le mamme e una dirigente del Comune. Ma dall’assessorato per il momento trapelano poche informazioni: «Stiamo pensando ad una riorganizzazione dei nidi. Illustreremo ai genitori le nostre proposte, che vogliamo siano il più possibile condivise». Più loquace Daniele Leoni, segretario della funzione pubblica Cisl, nonché membro dell’Rsu del Comune. «Per ora sulla vicenda abbiamo solo avuto delle anticipazioni. Stiamo giusto aspettando la convocazione dall’assessore Di Giorgi», premette Leoni. Che spiega: «Dei 40 nidi comunali, sono 7-8 le strutture che attualmente hanno una gestione mista: in pratica, i bambini sono seguiti dal personale del Comune fino alle 16. Dopodiché entrano in servizio i dipendenti delle cooperative, che si occupano dei piccoli fino alle 17.30». Questa commistione di personale crea però problemi organizzativi. Di qui l’idea dell’amministrazione di «concentrare gli educatori delle cooperative nei nidi Dragoncello e Strigonella, che sono nello stesso edificio. E di ridistribuire il personale comunale nelle altre strutture che prevedono il prolungamento dell’orario». Leoni aspetta di avere «il quadro definitivo» per esprimere un commento, ma ricorda quanto «l’Rsu abbia da sempre atteggiamenti critici verso le esternalizzazioni».

Tradotto: l’ipotesi del Comune ha di fronte a sé una strada in salita. «Non abbiamo niente contro i lavoratori delle cooperative, con cui anzi ci siamo finora trovati piuttosto bene, a parte il caso di una docente in gamba, ma che parlava l’italiano a fatica – dice Simonelli -. A settembre però mio figlio si troverà con tutte insegnanti nuove. Ed io dovrò prendere un lungo periodo di ferie per rifare l’inserimento al nido». «Ho iscritto il mio bambino ad un nido pubblico, ma ora la struttura si trasforma in ’privata’. Sappiamo bene quanto sia elevato il turnover tra i lavoratori delle cooperative: la cosa non può non preoccuparci», accusa la mamma, chiedendo che «almeno per un anno le maestre comunali affianchino gli educatori delle cooperative».

martedì 15 marzo 2011

Lavoratori Easy green( ex Isi, ex Electrolux) (Germogli)
Lavoratori Easy green( ex Isi, ex Electrolux) (Germogli)

Scandicci (Firenze), 15 marzo 2011 - La cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività di un anno, eventualmente prorogabile per altri 12 mesi, sarà decisa nell'incontro al ministero per lo Sviluppo economico dedicato alla Isi, in programma il 22 marzo.

E' quanto emerso oggi, secondo quanto spiegato all'Ansa dagli operai, dall'incontro svolto nella sede della Provincia di Firenze dedicato alla situazione dello stabilimento di Scandicci, specializzato nella produzione di pannelli solari.  Isi, è stato spiegato ancora, ha presentato in questi giorni la richiesta di concordato preventivo, dopo che il progetto Easy Green è stato messo in discussione a causa delle novità introdotte dal Decreto governativo sugli incentivi alle rinnovabili.

Una delegazione di lavoratori ha incontrato anche il Prefetto di Firenze Paolo Padoin per illustrare la situazione che stanno vivendo i 370 operai. Durante gli incontri è stato organizzato un presidio da Fiom, Fim e Uilm insieme ai lavoratori Isi e operatori del settore delle energie rinnovabili, per chiedere la modifica del decreto del Governo.
Intanto prosegue l'occupazione dello stabilimento di Isi e gli operai stanno pensando a una serie di iniziative da organizzare all'interno della fabbrica in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

In una nota il coordinamento provinciale di Sel esprime solidarietà ai lavoratori Isi e sottolinea che ''nella linea espressa dal governo c'è una chiara volontà di privilegiare la sciagurata scelta nuclearista''. Sel ''propone a tutte le forze del centrosinistra, alle associazioni ambientaliste ai sindacati, di promuovere una grande iniziativa unitaria da svolgersi a Scandicci in appoggio alla lotta dei lavoratori della Isi''.

domenica 13 marzo 2011

Inferno in Giappone

Firenze, 13 marzo 2011 - Nell'inferno del Giappone l'orchestra del Maggio non si è fermata. Le ultime notizie vengono dalla stessa soprintendente, Francesca Colombo, giunta oggi in Giappone e contattata telefonicamente. ''Il clima tra noi e' super-calmo, i momenti di difficolta' sono stati superati; la situazione è sotto controllo e viene continuamente monitorata; anche pochi minuti fa ho avuto informazioni dall'ambasciatore italiano a Tokyo che ci rassicurano''. La soprintendente è lì per accompagnare la tournee del teatro, che sempre oggi (secondo il fuso orario italiano) ha tenuto il suo primo spettacolo.

Colombo ha anche detto di essere ''in contatto costante con il ministro degli Esteri Frattini e il sindaco di Firenze Renzi, oltreche' con l'ambasciata, facendo un monitoraggio continuo sulla situazione. Voglio rassicurare le famiglie del personale del Maggio a Firenze che sono preoccupate: stiamo bene e siamo tranquilli. Stare qua e' anche un modo per dare un segnale forte alla popolazione giapponese e per fare la nostra parte'', ha aggiunto Colombo che ha comunque precisato che ''quattro persone del gruppo del Maggio - in tutto sono 304 in Giappone - psicologicamente provate e che non se la sentivano di proseguire la tournee, sono gia' partiti per tornare a Firenze''.

Inoltre, l'ambasciata ha inviato un suo consigliere, un fisico nucleare italiano che vive da otto anni a Tokyo, per spiegare alla 'carovana' del Maggio cosa e' successo nella centrale di Fukushima. ''Il suo intervento - spiegano dall'ufficio stampa del Maggio - ci ha rincuorato poiche' ci ha spiegato che non c'e' pericolo per Tokyo, dove noi ora ci troviamo, e ci ha detto che possiamo lavorare in sicurezza. Questo intervento ha tranquillizzato tutti''.

Musicisti, tecnici, coristi e personale dello staff del Maggio sono rientrati oggi a Tokyo da Yokohama subito dopo aver rappresentato la 'Tosca' a cui hanno assistito 2.000 giapponesi che hanno tributato 18 minuti di applausi alla fine. ''La sala era piena, nessuno e' rimasto a casa nonostante la tragedia a cui noi ovviamente guardiamo ben oltre il successo che abbiamo avuto - ha detto il maestro Zubin Mehta -. Deve essere chiaro che noi delMaggio, fatta la tournee, lasceremo il Giappone, ma loro rimangono qua, e vedere che sono venuti tutti a teatro nonostante il dramma che li ha colpiti e' stato coinvolgente''.

sabato 12 marzo 2011

Il primo post

.........questo blog ha la funzione di informare sulle notizie che hanno come protagonista la nostra città, Firenze.